Se potessimo guardare la realtà attraverso una lente chimica che riveli solo ossigeno, carbonio, idrogeno e azoto, il confine tra un corpo e l’altro diventerebbe sfumato, quasi inesistente.
Non vedremmo singoli esseri, oggetti separati o strutture definite, ma piuttosto un’unica rete continua di materia, un “tessuto” composto dagli stessi ingredienti fondamentali, che si intrecciano e si ricombinano in infinite configurazioni.
Se vedessimo questo codice di atomi, il concetto di individualità svanirebbe: ciò che chiamiamo “io” e “altro” diverrebbe solo una variazione momentanea nella disposizione degli elementi, un gioco di forme all’interno di una coperta chimica universale, che si trasforma costantemente attraverso cicli di vita, morte e ricombinazione.
Da questa prospettiva, la separazione tra esseri umani, piante, animali e persino oggetti inanimati sarebbe solo un’illusione derivante dalla nostra percezione macroscopica. La verità più profonda sarebbe un’interconnessione chimica assoluta, dove l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e le persone che incontriamo sono tutte espressioni della stessa materia che si ricicla senza fine.
Le basi della materia: O – C – H – N
Quattro sono gli elementi chimici fondamentali presenti in ogni cosa sulla Terra, i più abbondanti e importanti per la materia vivente:
- Ossigeno (O) – Essenziale per la respirazione degli esseri viventi, è il componente principale dell’acqua e della crosta terrestre.
- Carbonio (C) – Elemento chiave per la chimica organica, è alla base di tutte le molecole della vita (DNA, proteine, carboidrati, lipidi).
- Idrogeno (H) – Il più leggero e abbondante dell’universo, è presente nell’acqua e in moltissime molecole biologiche.
- Azoto (N) – Fondamentale per le proteine e gli acidi nucleici (DNA, RNA), costituisce il 78% dell’atmosfera terrestre.
Questi quattro elementi rappresentano circa il 96% della massa corporea dell’essere umano.
Se si considera anche la composizione della crosta terrestre, tra i più abbondanti troviamo anche silicio (Si), ferro (Fe), alluminio (Al) e calcio (Ca).
Il nostro corpo: la materia umana
| Elemento | Percentuale media nel corpo umano | Funzione chiave |
|---|---|---|
| Ossigeno (O) | ~65% | Presente nell’acqua (H2O), nelle biomolecole, fondamentale per la respirazione cellulare e la produzione di energia (ATP). |
| Carbonio (C) | ~18% | Costituisce la struttura portante di DNA, proteine, grassi e zuccheri. |
| Idrogeno (H) | ~10% | Coinvolto nelle reazioni biochimiche e nel bilancio del pH. |
| Azoto (N) | ~3% | Costituente essenziale di amminoacidi, acidi nucleici, ormoni ed enzimi. |
Interconnessione e continuità: prospettive filosofiche e scientifiche
1. Filosofie orientali e Buddhismo
- Anatta (non-sé): la nozione secondo cui l’identità individuale è illusoria. Tutto è transitorio e in interrelazione continua.
- Interessere: concetto di Thích Nhất Hạnh, secondo cui nulla esiste in modo indipendente. Ogni elemento è in relazione con tutti gli altri (es. un fiore contiene sole, pioggia, terra, insetti… e quindi anche l’essere umano).
- Taoismo: il Tao è il flusso indivisibile che attraversa ogni cosa, rendendo ogni distinzione solo apparente.
2. Filosofia greca e Spinoza
- Eraclito: “Panta Rhei” (tutto scorre). La realtà è un divenire continuo, dove ogni elemento si trasforma incessantemente.
- Spinoza: con il suo concetto di monismo (“Deus sive Natura”), propone che tutto ciò che esiste sia un’unica sostanza divina: natura e coscienza sono manifestazioni dello stesso ente.
3. Fisica quantistica e interconnessione
- Entanglement: le particelle possono restare collegate tra loro anche a distanza, suggerendo una rete profonda sottostante alla materia.
- David Bohm: propone un “ordine implicato” della realtà, in cui ogni parte contiene informazioni sull’intero (come in un ologramma).
4. Ipotesi Gaia di James Lovelock
La Terra è vista come un organismo vivente autoregolato. Atmosfera, oceani e forme di vita collaborano per mantenere condizioni stabili: un sistema omeostatico planetario.
5. Neuroscienze e percezione della realtà
- Donald Hoffman: la nostra percezione è un’interfaccia evolutiva, non un riflesso della realtà oggettiva. Il cervello costruisce una rappresentazione utile alla sopravvivenza, non “vera”. Il mondo reale è composto da campi di energia e strutture atomiche che raramente percepiamo.
6. Filosofia postmoderna e rizoma
- Gilles Deleuze e Félix Guattari: il concetto di rizoma rappresenta una struttura non gerarchica, reticolare, fluida e in continua trasformazione. Come le molecole, ogni elemento della realtà può connettersi a qualsiasi altro, senza centro né inizio.
Il tutto come organismo
L’idea che tutto sia una rete fluida di materia ed energia attraversa millenni di pensiero umano. Dalla biologia alla cosmologia, dalla filosofia alla spiritualità, emerge una stessa intuizione: ciò che percepiamo come separato è in realtà unito da legami invisibili.
Il corpo che abitiamo, la foglia che cade, la pietra che calpestiamo e l’acqua che beviamo sono manifestazioni transitorie della stessa materia. Una coperta chimica che ci collega tutti.
Riferimenti e note bibliografiche
- Lovelock, J. (1979). Gaia: A New Look at Life on Earth. Oxford University Press.
- Bohm, D. (1980). Wholeness and the Implicate Order. Routledge.
- Hoffman, D. D. (2019). The Case Against Reality. W. W. Norton & Company.
- Deleuze, G., & Guattari, F. (1980). Mille Plateaux. Les Éditions de Minuit.
- Thích Nhất Hạnh. (1998). Interbeing: Fourteen Guidelines for Engaged Buddhism.
- Spinoza, B. (1677). Ethica ordine geometrico demonstrata.
- Eraclito, frammenti tradotti da G. Reale (2008). Eraclito: Tutti i frammenti. Bompiani.
- Laozi, Tao Te Ching (traduzioni varie).





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